Gratuito · Selezioni ITS

Colloquio ITS: le domande frequenti e come rispondere

Le domande che di solito ti fanno al colloquio motivazionale di un ITS. Per ognuna: che cosa vuole capire la commissione, una risposta di esempio e gli errori da evitare. Poi l'inglese, cosa portare e come prepararti.

Domande
13, con risposte di esempio
In inglese
4 domande tipiche
Account
Non serve

Il colloquio

Che cosa aspettarti

Non c'è un test nazionale: ogni Fondazione ITS Academy organizza la propria selezione e ne fissa le regole nel bando. Di solito sono due prove, uno scritto e un colloquio motivazionale, che spesso pesa più dello scritto. Come si svolge il tuo lo dice il bando: leggilo prima di tutto.

Come usare questa pagina
  1. 1Leggi la domanda e rispondi tu, ad alta voce. Solo dopo apri la risposta di esempio.
  2. 2Le risposte sono di studenti immaginari: prendine la struttura, non le parole. Adattale alla tua storia, non impararle a memoria.
  3. 3Punta a risposte brevi e concrete: un fatto vero vale più di tre aggettivi.

Motivazione

Perché questo corso, e perché un ITS

Di solito il colloquio parte da qui. La commissione vuole capire se la tua scelta è ragionata e se sai a cosa vai incontro.

Domanda 01

Perché hai scelto questo corso?

Che cosa vuole capire la commissione

Se la scelta è tua e ragionata: se sai che cosa si fa nel corso, a quale lavoro prepara e se c'è un motivo concreto dietro.

Risposta di esempio · prima prova tu

Giulia, 19 anni, liceo scientifico, si candida a un corso ITS di sviluppo software (studente immaginario)

«Al liceo, per il PCTO, abbiamo rifatto il sito della scuola, e la parte che mi è piaciuta di più era far funzionare i moduli e il database. Poi ho provato a studiare JavaScript da sola, ma mi manca un metodo. Questo corso mi interessa perché è pratico e ha lo stage in azienda: voglio lavorare come sviluppatrice, e imparo meglio facendo.»

Da evitare

  • «Mi piacciono i computer» senza un esempio: è la risposta che danno tutti.
  • Dare come unico motivo che il corso è vicino a casa o gratuito.
Domanda 02

Perché un ITS e non l'università?

Che cosa vuole capire la commissione

Se conosci la differenza tra i due percorsi e se l'ITS è una scelta, non un ripiego.

Risposta di esempio · prima prova tu

Marco, 20 anni, istituto tecnico meccanico, lavora d'estate in un'officina, si candida a un corso di meccatronica (studente immaginario)

«Ci ho pensato, e ho guardato anche ingegneria meccanica. Ma io do il meglio quando ho le mani su una macchina: in officina, d'estate, ho imparato più che in un anno di teoria. Qui molti docenti vengono dalle aziende e c'è lo stage, che è quello che cerco. Non escludo di riprendere a studiare più avanti, ma adesso voglio un mestiere.»

Da evitare

  • Parlare male dell'università («è troppo teorica», «non serve a niente»).
  • «Perché è più facile»: un ITS ha il suo impegno, e la commissione lo sa.
Domanda 03

Che cosa sai di questo ITS e del settore?

Che cosa vuole capire la commissione

Se ti sei informato prima di venire: il corso, le materie, il lavoro a cui porta, le aziende con cui collabora.

Risposta di esempio · prima prova tu

Sara, 21 anni, istituto professionale per il turismo, lavora in un hotel, si candida a un corso ITS sul turismo (studente immaginario)

«Ho letto il piano del corso sul vostro sito: mi interessano soprattutto i gestionali di prenotazione e la parte sulle tariffe, perché in hotel li vedevo usare ma non sapevo come funzionano. Ho visto che tra le aziende partner ci sono anche agenzie di viaggio. Dal mio lavoro vedo che le strutture cercano persone che sappiano usare questi strumenti, non solo accogliere i clienti.»

Da evitare

  • Non aver mai aperto il sito dell'ITS né letto il piano del corso.
  • Ripetere frasi copiate dal sito senza saperle spiegare.

Su di te

Chi sei, come lavori, come reagisci

Qui la commissione conosce te. Per le esperienze usa uno schema semplice: la situazione, che cosa hai fatto tu, com'è finita.

Domanda 04

Presentati. Parlaci di te.

Che cosa vuole capire la commissione

Come ti presenti in poco tempo, e se c'è un filo che va dal tuo percorso a questo corso.

Risposta di esempio · prima prova tu

Marco, 20 anni, istituto tecnico meccanico, lavora d'estate in un'officina, si candida a un corso di meccatronica (studente immaginario)

«Sono Marco, ho 20 anni e mi sono diplomato all'istituto tecnico, indirizzo meccanica. Da due estati lavoro in un'officina che ripara macchine agricole, e lì ho cominciato a lavorare anche sull'elettronica di bordo. Gioco a calcio e il sabato alleno i bambini della squadra del paese. È in officina che ho capito che voglio specializzarmi in meccatronica.»

Da evitare

  • Ripetere il CV riga per riga.
  • Partire da lontano e parlare a lungo senza arrivare al corso.
Domanda 05

Quali sono i tuoi pregi e i tuoi difetti?

Che cosa vuole capire la commissione

Se ti conosci e sei onesto. Per il difetto conta soprattutto che cosa fai per correggerlo.

Risposta di esempio · prima prova tu

Giulia, 19 anni, liceo scientifico, si candida a un corso ITS di sviluppo software (studente immaginario)

«Un pregio è la costanza: quando una cosa non funziona ci torno sopra finché non la capisco. Un difetto è che tendo a fare tutto da sola e chiedo aiuto tardi: nel progetto della scuola ho perso due giorni su un errore che un compagno ha risolto in dieci minuti. Da allora, se resto bloccata per più di un'ora, chiedo.»

Da evitare

  • Il finto difetto («sono troppo perfezionista») senza un esempio vero.
  • Un difetto che pesa proprio su quel lavoro, detto senza un rimedio.
Domanda 06

Raccontaci un'esperienza di lavoro in gruppo.

Che cosa vuole capire la commissione

Come stai in un gruppo: che ruolo prendi, come gestisci un disaccordo, che cosa hai fatto tu.

Risposta di esempio · prima prova tu

Sara, 21 anni, istituto professionale per il turismo, lavora in un hotel, si candida a un corso ITS sul turismo (studente immaginario)

«Ad agosto eravamo in tre alla reception e uno si è ammalato. Ai cambi turno le informazioni si perdevano, così ho proposto una lista delle cose da passarsi ogni volta. All'inizio un collega non era convinto: ne abbiamo parlato con il responsabile e l'abbiamo provata per una settimana. La usiamo ancora.»

Da evitare

  • Parlare sempre al «noi»: la commissione vuole sapere che cosa hai fatto tu.
  • Raccontare un litigio dando tutta la colpa agli altri.
Domanda 07

Raccontaci un problema che hai risolto.

Che cosa vuole capire la commissione

Come ragioni davanti a un imprevisto: se ti blocchi, se cerchi le informazioni che servono, se ne impari qualcosa.

Risposta di esempio · prima prova tu

Marco, 20 anni, istituto tecnico meccanico, lavora d'estate in un'officina, si candida a un corso di meccatronica (studente immaginario)

«Un trattore si spegneva all'improvviso, e in officina avevamo già cambiato due pezzi senza risolvere. Ho proposto di segnare ogni volta in che condizioni succedeva: si spegneva solo dopo le buche. Era un connettore allentato sotto il cruscotto. Da allora, prima di cambiare un pezzo, raccolgo informazioni.»

Da evitare

  • Un problema inventato sul momento: alla prima domanda di approfondimento si vede.
  • Saltare che cosa hai fatto tu e arrivare subito al lieto fine.

Il futuro

Dove vuoi arrivare, lo stage, gli spostamenti

La commissione vuole capire se hai un progetto realistico e se riuscirai davvero a seguire il corso fino in fondo.

Domanda 08

Dove ti vedi tra cinque anni?

Che cosa vuole capire la commissione

Se hai un progetto realistico e coerente con il corso.

Risposta di esempio · prima prova tu

Giulia, 19 anni, liceo scientifico, si candida a un corso ITS di sviluppo software (studente immaginario)

«Mi vedo a lavorare come sviluppatrice in un'azienda, magari quella dello stage, in un gruppo dove posso continuare a imparare. Mi piacerebbe arrivare a seguire un progetto dall'idea fino al rilascio. Non escludo di prendere delle certificazioni, ma prima voglio fare esperienza.»

Da evitare

  • «Non lo so»: va bene non avere tutto chiaro, ma una direzione serve.
  • Un obiettivo che non c'entra con il corso, senza spiegare il legame.
Domanda 09

Che cosa ti aspetti dallo stage?

Che cosa vuole capire la commissione

Se sai che lo stage è parte del corso e se lo vedi come lavoro vero, non come una pausa dalle lezioni.

Risposta di esempio · prima prova tu

Sara, 21 anni, istituto professionale per il turismo, lavora in un hotel, si candida a un corso ITS sul turismo (studente immaginario)

«Mi aspetto di lavorare su cose vere, non solo di guardare: per esempio gestire le prenotazioni o le tariffe di una struttura, con un tutor che mi corregge. Mi piacerebbe farlo in una struttura diversa dalla mia, per vedere un altro modo di organizzarsi. E mi aspetto di capire se è davvero il lavoro che voglio fare.»

Da evitare

  • Parlarne solo come di un modo per farsi assumere.
  • Non sapere che nel corso c'è uno stage.
Domanda 10

Saresti disposto a spostarti o a fare il pendolare?

Che cosa vuole capire la commissione

Se hai pensato a come arriverai alle lezioni e allo stage, che può essere in un'azienda di un'altra città.

Risposta di esempio · prima prova tu

Marco, 20 anni, istituto tecnico meccanico, lavora d'estate in un'officina, si candida a un corso di meccatronica (studente immaginario)

«Sì. Da casa mia alla sede sono cinquanta minuti di treno, e per la scuola l'ho fatto per cinque anni. Per lo stage posso spostarmi in provincia: ho la patente e posso usare la macchina di casa. Se servisse andare più lontano per qualche mese, ne ho già parlato con i miei.»

Da evitare

  • Dire di sì a tutto senza averci pensato.
  • Nascondere un limite vero: meglio dirlo e spiegare come lo gestiresti.

Domande pratiche

Frequenza, altre candidature, le tue domande

Sembrano domande di servizio, ma anche qui la commissione ascolta come rispondi: con chiarezza e senza nascondere niente.

Domanda 11

Riesci a frequentare con regolarità? Lavori?

Che cosa vuole capire la commissione

Se il corso è compatibile con il resto della tua vita: lavoro, sport, famiglia.

Risposta di esempio · prima prova tu

Sara, 21 anni, istituto professionale per il turismo, lavora in un hotel, si candida a un corso ITS sul turismo (studente immaginario)

«Adesso lavoro in hotel nei fine settimana. Se entro, tengo solo il sabato: ne ho già parlato con il responsabile, e d'estate posso fare più turni. Durante la settimana non ho altri impegni fissi.»

Da evitare

  • Nascondere un lavoro o un impegno che poi ti farà saltare le lezioni.
  • Rispondere solo «sì» senza dire come ti organizzi.
Domanda 12

Hai fatto domanda anche ad altri corsi?

Che cosa vuole capire la commissione

Quanto tieni a questo corso, e se le tue scelte sono coerenti tra loro.

Risposta di esempio · prima prova tu

Giulia, 19 anni, liceo scientifico, si candida a un corso ITS di sviluppo software (studente immaginario)

«Sì, anche a un altro corso ITS dell'area informatica, sulla sicurezza, perché i due percorsi si somigliano. Questo però è la mia prima scelta: è più vicino allo sviluppo, che è la parte che mi interessa di più.»

Da evitare

  • Mentire: se hai fatto altre domande, dillo con calma.
  • Elencare corsi che non c'entrano niente tra loro, senza spiegare il filo.
Domanda 13

Hai domande per noi?

Che cosa vuole capire la commissione

Se sei curioso del corso: una buona domanda mostra che ti sei informato.

Risposta di esempio · prima prova tu

Marco, 20 anni, istituto tecnico meccanico, lavora d'estate in un'officina, si candida a un corso di meccatronica (studente immaginario)

«Sì, due. In quali aziende hanno fatto lo stage gli studenti dell'anno scorso? E durante il corso si lavora anche a progetti proposti dalle aziende?»

Da evitare

  • «No, nessuna.»
  • Chiedere cose che il bando o il sito dicono già chiaramente, come date e orari.

Inglese

Le domande in inglese

Spesso al colloquio c'è anche qualche domanda in inglese, di solito semplice: conta farti capire, non l'accento. Tieni frasi corte che sai dire bene, invece di tradurre parola per parola una risposta lunga. Se ti blocchi, «Let me think for a second» ti dà tempo.

Domanda 14 · inglese

Can you introduce yourself?

Come rispondere

Due o tre frasi al presente: nome, età, studi, un interesse. Meglio corte e giuste che lunghe e piene di errori.

Risposta di esempio · prima prova tu

Giulia, 19 anni, liceo scientifico, si candida a un corso ITS di sviluppo software (studente immaginario)

«Hi, I'm Giulia. I'm nineteen and I finished high school this year. I'm interested in programming: I built a small website for my school. In my free time I play volleyball.»
Domanda 15 · inglese

Why did you choose this course?

Come rispondere

Riprendi in breve la risposta che hai dato in italiano: basta una frase con «because» e un esempio.

Risposta di esempio · prima prova tu

Marco, 20 anni, istituto tecnico meccanico, lavora d'estate in un'officina, si candida a un corso di meccatronica (studente immaginario)

«Because I want to work in mechatronics. I work in a garage in the summer, and I like fixing machines. I want to learn more about the electronics.»
Domanda 16 · inglese

What do you do in your free time?

Come rispondere

Una cosa vera, con un dettaglio. Se non capisci la domanda, chiedi di ripeterla: «Sorry, could you repeat the question?»

Risposta di esempio · prima prova tu

Marco, 20 anni, istituto tecnico meccanico, lavora d'estate in un'officina, si candida a un corso di meccatronica (studente immaginario)

«I play football in a local team, and on Saturdays I help train the children. I also like repairing old bikes with my brother.»
Domanda 17 · inglese

Tell us about a work experience.

Come rispondere

Usa il passato semplice (worked, helped). Se non hai mai lavorato, racconta un progetto di scuola o un volontariato.

Risposta di esempio · prima prova tu

Sara, 21 anni, istituto professionale per il turismo, lavora in un hotel, si candida a un corso ITS sul turismo (studente immaginario)

«Last summer I worked at the reception of a hotel by the sea. I checked guests in and out and answered the phone, sometimes in English. It helped me a lot with my speaking.»

Il giorno del colloquio

Cosa portare

Che cosa serve davvero lo dicono il bando e la convocazione: rileggili qualche giorno prima.

Di solitoControlla nel bando
  • Un documento d'identità validoDi solito te lo chiedono per riconoscerti, anche online.
  • La convocazioneO l'email con data, ora e sede: controlla nel bando se va portata.
  • Il curriculum, se è richiestoStampato, uguale a quello che hai inviato con la domanda.
  • I documenti che chiede il bandoPer esempio attestati o certificazioni: controlla l'elenco nel bando.
  • Le tue domande per la commissioneDue o tre, scritte, insieme a una penna per prendere appunti.
  • Se è online: collegamento provatoWebcam, microfono e connessione provati il giorno prima, in una stanza tranquilla.

Da evitare

Gli errori più comuni

Quasi sempre si evitano preparando il colloquio come si prepara lo scritto.

Errori comuni
  • Non sapere niente del corsoArrivare senza aver letto il piano del corso e il bando. Si vede alla prima domanda.
  • Risposte imparate a memoriaSuonano recitate, e alla prima domanda di approfondimento si perde il filo.
  • Restare sul generico«Sono motivato», «mi piace la tecnologia»: senza un esempio non dicono niente.
  • Parlare male di qualcunoDella scuola, di un ex datore di lavoro, di un altro ITS: dice più di te che di loro.
  • Contraddire il CVLa commissione può averlo davanti: rileggi il tuo CV e la domanda prima del colloquio.
  • Monosillabi o monologhiNé «sì» e «no», né cinque minuti senza pause: rispondi e lascia spazio alle domande.

Come prepararti

Tre cose da fare prima del colloquio

  1. 01 · Informati

    Studia l'ITS e il corso

    Leggi il bando, il piano del corso e la scheda dell'academy: nelle pagine delle selezioni ITS trovi, area per area, come seleziona ogni academy, con le fonti. Se non hai ancora scelto, ITS Match ti suggerisce le aree e le academy adatte a te.

  2. 02 · Prova a voce

    Rispondi ad alta voce

    Rispondi alle domande di questa pagina davanti a qualcuno che ti interrompe con un «perché?», oppure registrati con il telefono e riascoltati: ti accorgi subito delle frasi vuote. Ripeti finché non racconti la tua storia senza leggere.

  3. Simulatore di colloquioNel Pass ITS & IFTS

    Ti fa le domande tipiche della commissione: rispondi a voce o per iscritto, e l'AI valuta ogni risposta, con che cosa funziona e che cosa migliorare. La valutazione è automatica e può sbagliare: ti allena, ma non è la commissione e non prevede se sarai ammesso.

    È a pagamento: è compreso nel Pass ITS & IFTS.

Il colloquio di solito arriva insieme a uno scritto: logica, comprensione del testo, inglese e materie di base. Per allenarti su quello, fai la simulazione del test ITS, gratuita e con le soluzioni spiegate.

Domande frequenti

Sul colloquio ITS

Dipende dall'ITS. Non c'è un test nazionale: ogni Fondazione ITS Academy organizza la propria selezione e ne fissa le regole nel bando. Di solito sono due prove, uno scritto e un colloquio motivazionale. Come si svolge il tuo colloquio lo trovi nel bando dell'academy che hai scelto.

Spesso sì. I pesi però li fissa ogni ITS nel suo bando: controlla quello dell'academy che hai scelto, e prepara il colloquio con la stessa cura dello scritto.

No. Sono risposte di studenti immaginari, scritte per mostrarti una struttura: un motivo, un esempio concreto, il legame con il corso. Usale come traccia e riempile con la tua storia: una risposta recitata si riconosce, e alla prima domanda di approfondimento si perde il filo.

Rispondi ad alta voce alle domande di questa pagina, davanti a qualcuno o registrandoti. Nel Pass ITS & IFTS c'è anche il simulatore di colloquio con AI: rispondi a voce o per iscritto e ricevi una valutazione con cosa migliorare. La valutazione è automatica e può sbagliare: ti allena, ma non è la commissione.